La Grande Bugìa

60 anni di lavaggio del cervello e menzogne della sinistra italiana. Orgogliosamente revisionisti!
( Sito ottimizzato per Mozilla Firefox 2)
lunedì, 26 maggio 2008

Il nostro NO: al garantismo preconfezionato

Sempre pronti, allineati e coperti i soldatini del garantismo. E’ tutto assodato, è tutto scontato: i diritti individuali sono più forti e potenti dell’interesse collettivo e dei doveri soggettivi. Se poi queste masse si fondono con la pletora dei sudditi del no-ovunque, dei dissidenti e dei disobbedienti a prescindere, allora la faccenda diventa di difficile gestione. Capisco che ci sia tra questa gente una percentuale di persone che si trova a pagare il conto salato e maleodorante di chi, fino ad oggi, ha tirato a campare nutrendo servilismo e clientelismo, a tutela del proprio fottutissimo orticello. 2.965 dipendenti per le municipalizzate cioè un netturbino ogni 337 abitanti. Se si considera che nelle more dell’inattività dei lavoratori – che hanno un secondo lavoro, in nero ovviamente - i consorzi hanno dovuto di volta in volta affidare la differenziata ad altre ditte il rapporto diminuisce ulteriormente. Il risultato, stando ai numeri, dovrebbe essere eccellente in ottica di raccolta rifiuti differenziata; ed invece no ! Ora il pettine è arrivato a fine corsa, il risultato lo abbiamo visto ed in tutti i colori … bisogna mettere il punto, ed invece di prendersela con chi ha portato la città a questo punto, se la prendono con chi ha deciso di riportare la situazione nei canoni della normalità. Ma la paura per i vostri figli, mentre in cabina votavate per Bassolino, dov’era ?!? Ora mi piacerebbe sapere, questi capi-popolo, quale soluzione adotterebbero per debellare definitivamente il problema rifiuti: finora dalle loro bocche ho sentito solo “no”, “i nostri figli”, e “lo Stato ci deve…”. Allucinante: manifestare con anziani e bambini tra la folla, e piangere tirando molotov … incoscienti e vigliacchi !

A proposito di incoscienti, uscendo dai confini campani, ci sono da dire un paio di paroline anche in merito dell’altra emergenza nazionale di moda in questo periodo: le morti bianche e gli incidenti sul lavoro. Si è assistito allo straccio delle vesti delle organizzazioni sindacali che chiedevano più fermezza e pugno duro nei confronti dei datori di lavoro, rappresentanti sindacali in prima fila nelle chiese a rivendicare le morti ingiuste, carcere per chi non fa rispettare la sicurezza, concertoni ... bene, tutto ok, allora cominciamo coi vertici della Cgil:

MILANO — Muratori sospesi sulle impalcature senza imbracature e senza casco. Funamboli che si sporgono a dieci metri d'altezza per afferrare i carichi in arrivo dalle gru. Succede a Milano. In un cantiere della Lega cooperative che costruisce uffici della Cgil e un pensionato universitario. Tutto sotto gli occhi della Asl incaricata di vigilare sulla sicurezza sul lavoro (gli uffici sono a duecento metri). A segnalare il cantiere a rischio tre studenti della Cattolica. Nicola Palma, Andrea Sceresini e Francesco Segoni hanno notato che qualcosa non andava. E hanno consegnato al Corriere un dossier completo di foto, video e relazione scritta. Il cantiere si trova in via Oglio 8, zona centrale. Il terreno era della Cgil di Milano da 25 anni. Quando è diventato edificabile, nel 2006, il sindacato lo ha venduto. In cambio non ha ottenuto danaro ma la costruzione di propri uffici sull' area. Tutta l'operazione sta avvenendo grazie allo stanziamento di oltre un milione di euro da parte della Regione Lombardia.” (dal corriere.it)

Pugno duro è quello che ci vuole: se sei dipendente, ed il datore di lavoro non ti fornisce i mezzi per assicurarti la vita e rispettare la normativa vigente, questi va denunciato. Se non dimostri di averlo denunciato, andate a casa tu ed il datore di lavoro. Ma quando il peccato viene efferato proprio in casa del predicatore, c’è solo un modo per definire la situazione: IPOCRISIA. E quando Epifani interroga la sibilla per avere le motivazioni del distaccamento dei lavoratori, pensi seriamente su questi dati.

Da oggi in poi sarà vita dura per i garantisti a prescindere, e lo ha deciso l’Italia che produce e che vuole rialzarsi!

Nb: da oggi in onda su Grande Bugia Tv il filmato degli studenti della Cattolica di Milano che hanno ripreso il cantiere della Cgil dove vengono infrante le norme sulla sicurezza.

postato da Ciceruacchio74 alle ore 10:19 | link | commenti (2)
categorie: lavoro, sicurezza, napoli, sindacati, governo, legalità, bassolino, 1°maggio, munnezza, chiaiano
sabato, 03 maggio 2008

Sgarbi vs. Travaglio: giustizia è fatta!

Oggi ho notato con immenso stupore che uno dei grandi problemi italiani non è la recessione in atto, non sono i mega stipendi di politici e loro pennivendoli al seguito, non è il livello di insicurezza sociale ai massimi livelli, non è il rischio del ritorno alla lotta armata a causa dell'esclusione della sinistra massimalista dal parlamento, il problema dei problemi è l'aggressività di Vittorio Sgarbi.

Anno Zero ha trasmesso spezzoni dall'ultima performance di Beppe Grillo, quella che probabilmente costerà come minimo una sanzione al milionario Santoro per connivenza con i proclami diffamatori lanciati dal palco di Torino.

Questa volta però - il che come minimo stupisce - il ricciolino piemontese non ha potuto liberamente sputare le sue consuete dosi di veleno sul Paese al riparo da qualsiasi contraddittorio. Qualcuno addirittura azzarda che Santoro abbia invitato Sgarbi proprio per iniziare a prendere le distanze da Travaglio, forse addirittura per toglierselo finalmente dai piedi (demonio di un Paraffo).

Beh che dire, a fronte di 2 anni di vaffanculi gridati dal guitto genovese, di cui Travaglio è degno complice/ghost writer, le parole e i toni usati da Sgarbi sono il minimo che ci si potesse aspettare.

Ha smontato uno per uno i leit motiv    del professorino, usando un linguaggio certamente aggressivo (non sarebbe Sgarbi del resto) ma colpendo con precisione chirurgica nel segno.

E ritengo molto più aggressive le digressioni e le mezze frasi di Travaglio, le battutine velenose, quelle che insinuano dubbi in maniera subdola, avvelenano le coscienze, e alimentano il clima da caccia alle streghe tanto caro all'ala giustizialista di questi eroi del politically correct. E fomentano gli animi più turbolenti, sollevano le piazze...a quanto pare abbiamo dimenticato troppo in fretta gli anni di piombo e il manifesto di Lotta Continua contro il commissario Calabresi.

Perdonatemi se non risulterò molto politically correct ma sono incazzato nero e non me ne fotte nulla  questa volta di risultare equilibrato e corretto, è tutto il giorno che leggo critiche a Sgarbi e poco o nulla sui metodi criminali di questi pseudo intellettuali pagati con i soldi nostri e di chi, ipnotizzato dai loro sorrisini "buoni", compra a centinaia di migliaia i loro libri.

Nel frattempo si bruciano le bandiere israeliane ed americane, si boicotta la fiera del libro di Torino ma ad Anno Zero non ne abbiamo vista traccia...

postato da grandebugia alle ore 00:14 | link | commenti (52)
categorie: sgarbi, grillo, santoro, travaglio, anno zero, 1°maggio, telese, democratici ipocriti, giustizia democratica
venerdì, 02 maggio 2008

Gli intolleranti



Non c'era assolutamente dubbio su questo...
Dove siamo, a Gaza ? No, nel centro di Torino, esattamente a Piazza San Carlo, dove il rigurgito intollerante della sinistra estrema ancora una volta ha echeggiato. In segno di protesta contro la decisione di dedicare il salone del libro di Torino all'anniversario della nascita dello Stato di Israele, i despoti di sinistra si oppongono (con il placet dei Vattimo di turno) bruciando bandiere americane (?) ed Israeliane (!).

Si comportano alla stregua di pirati politici (l'oKKio bendato è sempre e solo il destro) bruciando e distruggendo tutto ciò che non li aggrada; sempre pronti a contare le vittime della rappresaglia israeliana nei confronti dei palestinesi, ma mai così diligenti nel condannare i morti israeliani a causa dei kamikaze palestinesi. C'è questa innata ossessione in loro nel discriminare morti di serie A e di serie B. Si all'antifascismo militante, contro i despoti, le dittature ed i lavoratori, ma guai a mettersi contro di noi, altrimenti bruciamo tutto. Chi si fa vanto di antifascismo, io dico, dovrebbe farsi per prima cosa portavoce della tolleranza e del dialogo.
 
Mentre a Torino si accendevano i falò, a Roma si suonavano i tamburi e Piero Pelù chiamava a raccolta tutti "gli orfani della sinistra". Caro Pelù, cambia repertorio, perchè uno di quelli che ha tradito gli orfani della sinistra sei stato propro tu in cambio di ricchi contratti discografici (diventato troppo stretto il Tenax ?!?)...
Al coro di "Berlusconi figlio di .........." alcuni si lamentavano che con Alemanno il concerto non si farà più... Ma chi l'ha detto ?!? Ma dove sta scritto ?!? Terrorismo psicologico perpetrato da chi prometteva incubi ed inferni alla vittoria del centro-destra. Com'è facile spaventarsi, ragazzi miei...

Il Bau Bau non è chi ritiene necessari ordine e legalità, ma chi pretende assoluta libertà nel poter fare  e disfare tutto ciò che gli passa per la testa.

E intanto i Sindacati fanno razzia del gruzzolo emotivo dei partecipanti al concertone di San Giovanni, sponsorizzando una raccolta fondi per la sicurezza sul lavoro, senza specificare poi quelle somme per cosa andranno utilizzate e senza far conoscere soprattutto chi ne beneficerà esattamente.
Cari paladini dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro non si fa spremendo soldi o con le sonate da concertone, ma essendo maggiormente presenti su strada e sporcandosi le scarpe nei cantieri.

postato da Ciceruacchio74 alle ore 09:44 | link | commenti (5)
categorie: roma, israele, sicurezza, sindacati, informazione, destra, alemanno, 1°maggio
venerdì, 02 maggio 2008

La festa e la lotta

Archiviata la pratica governo la sinistra italiana è tornata a mostrare il suo lato migliore, quello della lotta. "Dobbiamo ripartire dall' opposizione sociale al governo Berlusconi e in questo dobbiamo dimostrare la nostra utilità sociale". Il comunista Paolo Ferrero ha così esplicato le intenzioni di quella massa critica che per 2 anni ha coltivato l'illusione di scardinare dall'interno la democrazia italiana.

Il 1° Maggio 2008 è stata così l'occasione per ribadire il fascino indiscusso dell'odio sociale  e dell'antisemitismo. Provate ad immaginare se qualcuno di noi fosse andato in piazza S.Giovanni a bruciare le bandiere con la falce e martello gridando slogan contro la resistenza o contro i 100 e più milioni di morti del comunismo.

Chissà se Repubblica avrebbe titolato lo stesso "Primo maggio tra festa e lotta".

La cronaca di questa ennesima giornata di festa (io naturalmente e come sempre  ho lavorato!)
nel post della nostra amica Tana.




Torino, bruciate bandiere israeliane.Centri sociali contro la Fiera del Libro

TORINO - A una settimana dall'apertura ufficiale, il prossimo 8 maggio, si riaccendono le polemiche che imperversano da mesi per la decisione di designare Israele come Paese ospite della Fiera del Libro 2008. Teatro di nuove proteste la manifestazione del Primo Maggio a Torino: al termine del corteo, intorno all'una, in piazza San Carlo alcuni giovani dei centri sociali del capoluogo piemontese e dell'associazione Free Palestine hanno bruciato due bandiere israeliane e una americana.
«PROVIAMO VERGOGNA» -Dopo aver lanciato alcuni fumogeni, nel centro della piazza, quando le circa 30.000 persone che hanno partecipato alla manifestazione si erano quasi tutte allontanate, i giovani di Askatasuna e altri gruppi, hanno dato fuoco alle tre bandiere dopo averle inzuppate di benzina. «Un gesto forte lo sappiamo - ha detto un portavoce - ma noi pensiamo che ben più forti, più clamorose siano le morti, ormai quotidiane, di civili palestinesi, tra cui anche bimbi di pochi mesi, sotto il fuoco israeliano. Proviamo vergogna nel pensare che Torino e la Fiera vogliano festeggiare e onorare questo paese che non smette di sopraffare e ferire mortalmente la sovranità di un altro paese».
UN ATTO DI INCIVILTA'» - Ferma condanna delle proteste da parte dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. «Un atto di inciviltà che proprio nel momento in cui ci si appresta a celebrare la festa per i 60 anni di Israele a Torino, è inammissibile in uno stato democratico» ha detto Claudia De Benedetti commentando gli atti antisraeliani a Torino. «Ritengo - ha aggiunto De Benedetti - che questi atti non giovino al sereno svolgimento di una manifestazione che vedrà la presenza del presidente Napolitano a fianco di tanti amici di Israele. E sono sono preoccupata per un atto che testimonia un clima ostile e di ignoranza e pregiudizio. Una vera e propria censura culturale».

«- Su quanto accaduto a Torino è intervenuto anche Pier Ferdinando Casini. «Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue sofferenze ma all'intera civiltà occidentale, quindi anche a noi stessi» ha detto il leader dell'Udc. «La demenza di questi atti - ha concluso - offende la festa del Primo Maggio e tutti i lavoratori da corriere.it
Disgustoso, i soliti noti continuano a farsi del male, poveri mentecatti.Non so che razza di gesto forte questa gente mediamente strafatta e parassita abbia voluto fare, dato che è da tempo immemore che bruciano bandiere americane e israeliane...che mancanza di fantasia!Non era meglio uno sciopero della fame e della canna?
L'avvenimento è ancora più squallido in quanto oggi in Israele era il giorno della memoria della shoah.
Infatti alle 10 in punto (le 9 in Italia) un suono di sirene si e' diffuso in tutto Israele e il paese si e' fermato per due minuti per ricordare le vittime della Shoah. Le celebrazioni sono iniziate allo Yad Vashem con un'intervento del primo ministro Ehud Olmert: "Ancora oggi c'e' chi continua a negare l'Olocausto - ha detto Olmert -. A loro, a chi e' pieno di odio e a tutti quelli che cospirano per il male, oggi diciamo: tutto questo non deve succedere mai piu"
Che figura miserabile.

Tana

Google






http://www.wikio.it/

Politics blogs
Skype Me™!








http://www.wikio.it

Chi siamo

Utente: grandebugia
GRANDE BUGIA è chiaramente ispirato all’omonimo capolavoro-inchiesta di Giampaolo Pansa. Questo libro, ultimo di una serie dedicata alla storia d’Italia nascosta dall’intellighenzia comunista, ha rappresentato per me un’illuminazione. E forte è cresciuto il desiderio di approfondire i temi e gli eventi che dal dopoguerra ad oggi hanno avuto solo una interpretazione, faziosa ed ipocrita. Nel suo piccolo questo blog si propone di dare voce anche a chi non la pensa come alcuni contemporanei telepredicatori e dubita fortemente dei messaggi divulgati dalla “cultura ufficiale”.

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra gli elementi pubblici di andreatorreglobo provvisti di tag novaurbis. Crea il tuo badge qui.



Contattaci qui
PaginaInizio.com


Archivio

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

1°maggio
2 giugno
9 maggio

aeroporto
afef
afghanistan
aggressione olandesi
air france
alemanno
alitalia
almirante
amato
ambiente
an
angeletti
anno zero
annunziata
anpi
antifascismo
antisemitismo
anziani
apostasia
appalti
appia antica
articoli
attali
ayala
azione giovani
ballarò
banche
barbara di salvo
bassolino
belpaese
berlinguer
berlusconi
bersani
bertolaso
bhutto
biascica
bindi
blog
blogger
boldrini
bologna
bonini
bonolis
boris
bossi
br
brambilla
brigitte bardot
bulow
calabresi
camelot destra ideale
camera dei deputati
camorra
campagna elettorale
cani
capezzone
carfagna
carlo panella
castro
celentano
censura
cern
cgil
chiaiano
chianelli
chicco testa
cina
circoli della libertà
circolo nova urbis
civiltà
clandestini
coglioni
colibrì
commercianti
complottisti
comunismo
comunisti
conflitto dinteressi
conti pubblici
contrada
coop
coppola
corporazioni
corriere della sera
cortina incontra
costituzione
crimini comunisti
crimini di guerra
csm
cuba
cultura
dagospia
dal molin
dalema
dalla
de benedetti
de gregori
de luca
de magistris
degrado
del turco
democratici ipocriti
destra
di pietro
diliberto
dittature comuniste
divieti
dna
dolore
eccidio di codevigo
ecologismi
economia
edgardo marani
elezioni
elezioni 2008
enel
energia
enzo tortora
eroi
estonia
eugenetica
fabio franceschini
falcone
falso in bilancio
famiglia cristiana
fannulloni
fascismo
fausto carioti
fede
feltri
festa del cinema
fiamma nirenstein
finanziamenti partiti
finanziaria
fini
fisco
foibe
fontana di trevi
formazione del pensiero
forum
forza nuova
foto
franco battaglia
franco giordano
fuksas
furio colombo
gabriele poli galan
gabriele sandri
gad lerner
gandus
gasparri
gatekeeper
gazebo
geografia
georgia
ghedini
gherardo colombo
giacalone
giancarlo perna
giannino
giappone
giordano
giordano bruno guerri
giornalai
giornalisti
giornata del ricordo
giuseppe rutini
giustizia democratica
giustizialismo
global warming
gorbaciov
governo
grande bugia
gravina
grillo
guerra civile
guerra mondiale
guglielmo giannini
gustav
guzzanti
hiroshima
hunziker
i gendarmi della memoria
i tre inverni della paura
iadicicco
ici
idv
il giornale
il sangue dei vinti
immigrati
impronte digitali
informazione
inno
intercettazioni
invidia
ipcc
iri
islam
israele
istat
istruzione
iva
kabul
kamikaze
la russa
lavoro
legality pride
legalità
lenin
liberali
liberalizzazioni
libero
libertà
libri
little boy
litvinenko
lo roques
lodo alfano
lodo schifani
los roques
lotta continua
luca telese
lucio battisti
lunità
luxuria
mafia
mafiosi
magdi allam
magistratura
malagiustizia
marcello de angelis
marcello foa
maroni
marrazzo
marzouk
mastella
matrix
matthieu ricard
meloni
mentana
messaggero
michael moore
mills
miti comunisti
mitrokhin
moderni guru
montecitorio
msi
mughini
municipale
munnezza
mussi
mussolini
nanni moretti
napoli
napolitano
nazismo
new orleans
new york times
newsweek
nicoletta gandus
no global
nucleare
ogm
olimpiadi
onorevole bocchino
ordine dei giornalisti
oriana fallaci
ossezia
padoa schioppa
paladini
pansa
pantheon
pappalardi
papponi di stato
parlamentari
parlamento
partigiani
partito della libertà
pd
pdl
pecoraro
pedofilia
pentiti
petizione on line
pigneto
pincio
pino insegno
politica
porta a porta
prezzi
primo piano
privilegi
prodi
programma
prostituzione
pulizia etnica
qualunquismo
radio globo
radio radicale
ratzinger
razza
referendum
reggiani
repubblica
resistenza
ricchi
rifondazione comunista
rignano flaminio
rom
roma
romeni
rsi
rutelli
salone del libro
salva-processi
sanremo
santoro
saviano
scalfari
scaramella
scheda elettorale
schifani
scuola
senato
sergio ramelli
sessantotto
sgarbi
sicurezza
signoraggio
sindacati
sindaci
sindaco
sinistra
socialismi e liberismi
sofri
solare
solidarietà
sondaggio
soro
speciale
sprechi italiani
stalin
stampa
stampa democratica
straordinari
striscia la notizia
suocero
tarzan alzetta
tasse
te lo do io
telecom
telekom
telese
terrorismo
testaccio
tibet
tir
tocqueville
togliatti
toilette
torino
totoministri
travaglio
trenitalia
tv della libertà
uil
università
uolterveltroni
uranio
valerio fioravanti
valori
vattimo
veltroni
verona
vespa
video
vivaro
vizi verbali
voto
wolfang kholer
xenofobia
zapatero
zingari

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Contatore

visitato *loading*volte






No alla Turchia in Europa






BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Add to Technorati Favorites

Firefox 2

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder