Ogni anno, il Giunti a Codevigo a fine aprile del '45, i partigiani di Arrigo Boldrini cominciarono a "prelevare" ed arrestare, nelle zone limitrofe, centinaia di fascisti o presunti tali che, finita la guerra erano "tornati a casa" o erano sempre stati a casa loro. Questi fascisti furono poi seviziati e massacrati a gruppi lungo le rive del Brenta e del Bacchiglione. La stragrande maggioranza degli uccisi erano operai e braccianti agricoli ravennati, colpevoli unicamente di aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana.
Le persone prelevate dai sicari di Boldrini vennero immediatamente portate a Codevigo, dove furono ammassate insieme a molti altri prelevati sempre nelle zone limitrofe. A Codevigo, dopo essere stati sottoposti a brutali sevizie e depredati di ogni avere, i prigionieri vennero fucilati a gruppi lungo gli argini. Molti di quei corpi furono portati via dalla corrente del fiume; altri corpi furono sepolti sbrigativamente o issati su dei carretti per essere scaricati nei pressi dei vari cimiteri della zona. Nella sola Codevigo verranno rinvenute 104 salme (77 in un'unica fossa comune), 17 in un'altra fossa a S. Margherita, 12 a Brenta d'Abbà, 15 a S. Maria, 18 a Ponte di Brenta.
In quei giorni di "caccia al fascista", particolari attenzioni vengono riservate agli abitanti del paese. Sospetti di simpatie fasciste ed ex appartenenti alle Forze armate - segnalati molto spesso per motivi di vendetta personale - vengono prelevati dalle loro case e condotti nella sede del CLN (l'attuale municipio) dove si svolgono i processi contro i fascisti locali.
Presidente del fantomatico tribunale è lo stesso Arrigo Boldrini che ascolta in silenzio le accuse e le menzogne rivolte ai prigionieri e poi, sempre in silenzio, emette il verdetto: pollice in basso, condanna a morte; pollice in alto - ma accade di rado - salvezza.
Due esempi valgano per dare l'idea di come vennero "giustiziati" i condannati:
Corinna Doardo, maestra elementare. I partigiani la prelevarono, la sottoposero a sevizie tali che il medico accertò che solo un orecchio era rimasto intatto, la fucilarono e abbandonarono il cadavere nudo nel cimitero.
Mario Bubola, figlio del podestà del paese, fu prelevato da casa e poi torturato. Tentarono di tagliarli il collo con del filo spinato; gli fu tagliata la lingua, infilatagli poi nel taschino della giacca, gli furono tagliati i testicoli che gli furono messi in bocca. Fu poi sepolto in un campo di Erba Medica.
Dopo la "liberazione", il "comandante" Arrigo Boldrini, il compagno Bulow, ex camicia nera, è stato Segretario Nazionale dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) ed ha ricevuto la medaglia d'oro al valore militare. Più volte deputato e senatore della Repubblica nelle file del PCI ,nel 1989 ha aderito al PDS.
