Provo ad azzardare. E se Berlusconi in realtà fosse il grande manovratore della magistratura? Se dietro a tutta questa immonda ed apparentemente inutile polemica ci fosse la mano - a questo punto sicuramente diabolica - del cavaliere di Arcore? Altrimenti non si spiegherebbe come mai la magistratura italiana continui a regalare, con le sue decisioni, calci di rigore a porta vuota al nostro Silvio.
Non si spiegherebbe il meccanismo mentale che ha portato il Gip di Verona Girgio Piziali, in merito alla vicenda degli otto nomadi fermati dalla polizia con l'accusa di aver costretto i figli a compiere furti in abitazioni, a non convalidarne il fermo in quanto "Il delicato istituto" del fermo è stato "piegato ad altri fini, tutti gravemente lesivi delle regole, anche costituzionali, che presiedono la libertà personale".
Trattandosi di nomadi - e visto quanto sia facile identificarli - l'astuto magistrato ha poi sostenuto che "L'assoluta assenza di un reale e concreto pericolo di fuga fa emergere come il delicato istituto sia stato piegato ad altri fini, che - precisa - non sono di interesse di questo giudice, ma che si individuano sullo sfondo di questa scelta e che sono tutti gravemente lesivi delle regole, anche costituzionali che presiedono la libertà personale".
Ma arriviamo al capolavoro del pensiero integralista sull' integrazione ed il rispetto delle altrui radici culturali. La Polizia ha intercettato alcune telefonate in cui alcuni adulti dicono ai bambini che li avrebbero picchiati se non fossero tornati con la refurtiva e che avrebbero fatto violentare le bambine. Secondo il Gip, si tratta di ''mere espressioni linguistiche rudi e volgari (delle imprecazioni per intenderci - scrive -) utilizzate con funzione aggressiva e intimidatoria, ma senza che si possa dire, in questa fase e con i dati fin qui acquisiti - a parere del Gip - che siano frasi cui si potevano ritenere seguissero condotte corrispondenti''.
Silvio caro fattelo dire: sei proprio un genio del crimine!
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