Padri che non hanno visto nascere e crescere i loro figli, madri e mogli morte senza averli visti tornare o peggio ancora attendere un corpo che sanno che non farà mai ritorno a casa, uomini che hanno trovato la forza di andare avanti solo nel desiderio di tornare a casa ma che sono morti senza averlo potuto fare, o a chi ci è tornato ed è costretto a vivere il resto della sua esistenza con la disperazione e le cicatrici indelebili che solo una guerra può lasciare avendo, sempre, davanti agli occhi tutto l’orrore vissuto, il sangue versato, il freddo degli inverni passati nelle trincee che ti congela il corpo e a volte anche il cuore, perché anche se hai l’obbligo di farlo rimanere caldo per la tua famiglia che aspetta e prega il tuo ritorno, tutto questo amore per rivedere i propri cari non è sufficiente per mantenerlo caldo.
Ecco cosa significa ricordare: non far rimanere senza voce a chi ha patito tutto questo, a chi dobbiamo non solo quello che siamo oggi ma anche la nostra vita
Dal Il Mascellaro del 23/06/08
Aderire al progetto per la realizzazione del “Giardino dei Giusti” ci dà la possibilità di ricordare le oltre 150.000 VITTIME CIVILI DI GUERRA ITALIANE, e per coloro che non possono ricordare, perchè non hanno vissuto certe tragedie, è importante che ci siano queste testimonianze. Uomini, donne e bambini hanno pagato a caro prezzo le barbarie e la crudeltà dei carnefici: con lacrime, sangue e sofferenze; a causa dei bombardamenti e delle mine hanno avuto nella propria carne terribili mutilazioni e invalidità; hanno subito impotenti dagli eserciti di occupazione e non, stupri e rappresaglie ingiustificate; sono stati gettati nelle “foibe” dalle truppe slave di Tito; ebrei, disabili fisici e psichici, diversi e avversari politici sono stati deportati in campi di concentramento dai nazisti, denudati e uccisi in massa nelle camere a gas ed i loro corpi bruciati nei forni crematori. Con la guerra civile, in Italia e in Europa, facendosi scudo con i civili, per creare odio fra le parti, entrambi i contendenti infierirono su di loro allo scopo di raggiungere, con delitti, i propri obiettivi di potere politico ed affaristico. Fra tutte le Vittime Civili di Guerra, indubbiamente ci sarà stato qualche “Giusto”: quanti, per salvare un famigliare o altre persone, hanno sacrificato la vita? Questi atti valorosi ben difficilmente sono noti, e solo eccezionalmente qualche testimone li porta a conoscenza: a loro è negata la gloria e riservato il dolore. Le Vittime Civili di Guerra, che hanno sofferto nel periodo 1940-1945 ed oggi in altre Nazioni, protagonisti involontari delle più cruente pagine della Storia, chiedono al mondo intero PACE PACE PACE.
Nella Seconda Guerra Mondiale le Vittime Civili di Guerra Italiane furono:
• 40.000 Morti per causa dei bombardamenti;
• 10.000 Morti per rappresaglia;
• 20.000 Morti infoibati dalle truppe slave di Tito;
• 80.000 Morti a causa delle mine, di ordigni bellici, di proiettili, nei campi di sterminio nazisti o per altre cause.
Si ipotizza che i mutilati ed invalidi siano circa il doppio dei morti ed inoltre decine di migliaia hanno perso un famigliare.
ps: ai sopraelencati vanno aggiunti 20.000 ca. morti dalla fine della Seconda Guerra alla fine del 1946 a causa delle rappresaglie indiscriminate dei partigiani comunisti.
