Grande Bugia sin dai suoi - seppur recenti - albori ha dichiarato grande interesse per i temi dell'ambiente e delle risorse energetiche, sviscerando la natura menzognera del moderno spirito ecologista - come titolava un interessante pamphlet - verde fuori ma rosso, rossissimo, dentro.
Ora vi chiediamo 10 minuti di tempo (ben investiti ve lo garantisco) per fare un ripassino, grazie al completo, facilmente comprensibile, ma al tempo stesso rigoroso e scientifico resoconto di Franco Battaglia, pubblicato su Il Giornale di oggi.
Una volta lette le cifre, vi consiglio di dare un'occhiata al sito della Sorgenia (del democratico patron di Repubblica De Benedetti), poi fate 1+1 e mi dite se a pensare male non si rischi di azzeccarci.
Nucleare, che follia le centrali in Albania







E’ grave, quel che è successo alla Sapienza. Non solo, e neanche tanto, perché gruppi d’estremisti si sono presi a mazzate, piuttosto perché le loro mani si muovono non coadiuvate dal cervello, in un’università che il rettorato non governa. Cominciamo dalla testa, quella universitaria: non è un errore, è una tragica dimostrazione d’insipienza l’autorizzare prima un convegno sulle Foibe ed il proibirlo poi “per ragioni di ordine pubblico”. Per quelle ragioni si chiama la polizia, non si cancellano gli appuntamenti. Alla Sapienza dovrebbero saperlo, dopo la figura meschina di un rettore che prima invita Ratzingher e poi si rimangia l’invito perché dei colleghi avevano da ridire sul processo a Galileo Galilei (1632!). La demenza si trovava in cattedra, perché nessun processo come quello consegna la certezza che il torto stesse dalla parte degli accusatori e del tribunale pontificio.
Propongo quest'iniziativa non solo perchè è organizzato da persone che conosco personalmente che stimo e apprezzo moltissimo ma soprattutto perchè sostengono una causa che mi sta molto a cuore.
Cari Amici,
vista la buona riuscita della manifestazione fatta nel 2007 al centro congressi "La Fornace", che ha visto la partecipazione di circa 230 colleghi, anche per questo anno abbiamo voluto inserire, nel calendario delle diverse iniziative che il CRA propone ai suoi associati, la proposta giunta dall'associazione IRENE Onlus che, fondata alcuni anni fa per volontà di pazienti e familiari di persone affette da neoplasia cerebrale, ha come obiettivo quello di aiutare le persone colpite da questa malattia e i loro familiari nell'affrontare i problemi sia di natura sanitaria che psicologica nonchè di radice sociale che questa diagnosi comporta.
L'Associazione IRENE fino ad oggi ha contribuito con la sua attività, anche grazie ai fondi realizzati con le iniziative del 2007, all'assistenza domiciliare per malati neuro-oncologici dimessi dall’Istituto Regina Elena raccogliendo fondi destinati a migliorare la qualità dell’’assistenza ai malati e a promuovere l’informazione sulle neoplasie cerebrali.
Al fine di raccogliere nuove adesioni e fondi ’Associazione IRENE organizza una serata di incontro per il giorno 06 Giugno 2008 alle ore 20.00 presso il CRA - ACEA in Via Angelo Battelli, 6 – Roma.
Il programma della serata prevede una cena e uno spettacolo di intrattenimento. Per partecipare all’iniziativa di sostegno a IRENE Onlus è richiesto un contributo minimo di 50 Euro.
Le adesioni possono essere comunicate alla segreteria IRENE al 06-52662721 o al Sig. Palombi Duilio al 3357468070 o al Sig. Sarra Sergio al 3357802015 in alternativa per e-mail ad irene@ifo.it - duilio.palombi@aceaspa.it - sarra.cra@aceaspa.it
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Le cripte debbono rimanere chiuse: lo impongono e lo pretendono. I paladini rossi della democrazia sbarrano di nuovo le porte a chi non li aggrada. Successe poco tempo fa col Papa, e succede oggi con chi vorrebbe allargare lo spettro della cultura facendo luce su episodi sfavorevoli alle loro storie da caminetto, vino rosso (o vodka) e salsicce, sulla resistenza e sull’antifascismo.
Roma, 26 mag. - La presidenza della facolta' di Lettere della Sapienza e' stata occupata stamattina da numerosi studenti e studentesse che si definiscono antifascisti indignati per "l'agibilita' concessa dal preside ai neofascisti della fantomatica sigla 'Lotta Universitaria' (per un incontro in aula IV sulle foibe, ndr), inesistente all'universita' ed espressione del movimento neonazista Forza Nuova", spiega Giorgio Sestili, studente di fisica, tra gli animatori dell'occupazione.
L'incontro e' previsto per giovedi' alle 10 a lettere. "Non si puo' invitare una organizzazione di stampo razzista e neofascista, e' un fatto grave. Non ci sposteremo da qui fino a quando non arriveranno disposizioni diverse dall'ateneo - continua Sestili - o dal preside Guido Pescosolido che, pero', ha gia' detto che attende indicazioni dal rettore o dalla questura". I ragazzi intanto preannunciano che giovedi' mattina, alle 9, saranno "a lettere per presidiare la facolta' anche se sara' revocata la disponibilita' dell'aula". Nel frattempo e' stata scritta una lettera aperta alla facolta'.
"Chiediamo espressamente che i presidi e i docenti si espongano pubblicamente contro questa iniziativa - scrivono gli studenti - In una facolta' storicamente antifascista, in cui sessismo e razzismo non hanno avuto e non devono avere cittadinanza, non permetteremo agibilita' a chi fa del razzismo".Secondo gli occupanti, infatti, l'associazione promotrice dell'incontro, si "caratterizza per pratiche violente contro giovani e migranti di questa citta': l'aggressione al festival di Villa Ada nel luglio dello scorso anno e' uno dei tanti e drammatici esempi".
E "il leader e fondatore, nonche' relatore dell'iniziativa, e' Roberto Fiore, europarlamentare dell'estrema destra dal noto e poco pulito passato politico". "In un luogo che ha gia' vissuto la tragedia dell'assassinio di Paolo Rossi (ucciso dai fascisti del Fuan proprio sulle scale di Lettere nel 1966), in un luogo che si e' sempre dimostrato avverso a qualsiasi retorica fascista- si legge ancora nella lettera- crediamo sia intollerabile dare spazio a questi soggetti". Poi l'attacco al neo sindaco Alemanno: "con la destra al potere ecco cosa succede: sono evidenti anche all'universita'- chiude Sestili - gli appoggi politici a soggetti che non dovrebbero avere spazi. Una cosa del genere in passato non sarebbe mai accaduta". (diregiovani.it)
E giù ancora con la filippica dell’antifascismo in tutte le salse, dimostrando per l’ennesima volta (purtroppo per le nostre tasche) che questi guasconi non sanno neppure cosa sia stato il fascismo, e cosa si pensa di aver debellato abbattendolo: la libertà di informazione. Quella che puntualmente aggrediscono con i loro sconsiderati atti dittatoriali, pretendendo di decidere ciò che presso gli atenei debba esser ascoltato oppure no. Lor signori decidono tutto ciò che è meritevole di esser insegnato secondo i loro criteri a senso unico, omettendo volontariamente alcune tra le pagine più brutte della storia come le Foibe e l’eccidio dei partigiani bianchi.
Ciò di cui non tengono conto però è che finché esisterà internet e la voglia di informarsi del popolo, la strage della missione Strassera, gli eccidi nel Triangolo Rosso della morte con le rappresaglie ed i lavaggi di coscienza dei vili saranno sempre di pubblico dominio. Non basterà occupare un’aula universitaria per bloccare l’informazione, e non sarà sufficiente picchettare l’ingresso della mostra sulle Foibe all’Eur per non svegliare le coscienze … La caccia al nazi-fascista in Italia ha macchiato i nostri fiumi di sangue innocente per consegnare le chiavi del nuovo paese alla madre patria comunista, e per imparare questo non ho avuto bisogno di aule letterarie o di mostre. I vostri rigurgiti antifascisti macchiano l’onestà ed il sacrificio di chi davvero ha sacrificato tutto per la democrazia ed ha combattuto il regime totalitario, ma non per consegnare l’Italia ad altri regimi quale il vostro !
Questi atti sono solo l’ennesima riprova del vostro odio nei confronti della democrazia…
Come i miei soci, orgogliosamente revisionista.

Pochi punti “essenziali” dell’intervento di Guido Bertolaso in collegamento ieri sera a Porta a Porta bastano a chiarire una situazione per la quale fin troppe inutili parole e strumentalizzazioni sono state adoperate.
1) L’inquinamento delle falde acquifere e dell’aria circostante è causato dalle discariche clandestine, per loro stessa natura create al di fuori di ogni regola, senza studi di fattibilità e conseguenti accorgimenti tecnici per la messa in sicurezza. NON MI RISULTANO MANIFESTAZIONI E CONSEGUENTI BLOCCHI A TALE TIPOLOGIA DI DISCARICHE. DOVE ERANO I MANIFESTANTI QUANDO I CAMORRISTI RIEMPIVANO LE LORO TERRE DI RIFIUTI TOSSICI?
2) Le nuove discariche compresa ovviamente quella di Chiaiano) verranno realizzate quindi “solo dopo avere effettuato studi sul territorio” ed alla luce del sole. La cittadinanza avrà una sua delegazione presente in loco, in modo di potersi confrontare “scientificamente” con i tecnici nominati dal sottosegretario Bertolaso.
3) Se le discariche sono realizzate secondo i moderni criteri scientifici possono essere anche collocate a ridosso dei centri abitati “come avviene in moltissime altre località italiane”.
4) La discarica di Chiaiano non è “dentro il centro abitato”, esso va attraversato per raggiungerla, ma va anche detto che in quella zona l’abusivismo edilizio, senza la relativa messa in opera di adeguate infrastrutture (strade), è a livelli più che massimi. E questo vale per tutta la Campania, basterebbe farsi un giretto dalle parti del Vesuvio – che nessuno ci garantisce non erutterà mai più – per rendersi conto di quanto gli abitanti ci tengano alla “messa in sicurezza” del proprio habitat.
5) Il sottosegretario Bertolaso è, prima ancora che responsabile della protezione civile, un medico. Avrà un minimo di competenza e sensibilità verso le tematiche della salute umana?
6) Il sedicente geologo intervenuto a Porta a Porta la settimana scorsa per difendere le cause degli insorti è stato pubblicamente sbugiardato dall’Associazione Italiana Geologi con documento letto ieri sera da Vespa.
7) Il governo, avendo indetto il primo consiglio dei ministri a Napoli, come ha detto La Russa ci “ha messo la faccia”. Difficile ipotizzare che voglia perderla dopo aver riconquistato con tanta fatica la fiducia degli italiani.
Sui tempi di realizzazione vi rimando QUI.
Nel frattempo la magistratura va avanti.
Tutto il resto sono chiacchiere e demagogica FUFFA.