
A circa 2 anni dall’uscita de “La grande bugia” Giampaolo Pansa pubblica in questi giorni il quarto libro di una fondamentale serie dedicata alla rilettura della storia italiana dal dopoguerra ai giorni nostri. 60 anni iniziati con le rappresaglie partigiane contro chiunque fosse stato in odore di fascismo, comprese donne, bambini e in generale parenti incolpevoli di “impiegati” del fascismo, e stessi comunisti non allineati con le direttive del soviet, autorizzando la sola divulgazione di racconti “approvati” dall’intellighenzia di sinistra, e culminati nelle aggressioni verbali e fisiche che lo stesso Pansa ha dovuto subire negli ultimi due anni a causa delle “verità scomode” sugli attuali leader della sinistra rivelate proprio nella Grande Bugia.

“Questa di Capezzone è un’ottima iniziativa che sta a dimostrare quanto lui, vero SOCIALISTA LIBERALE, tenga davvero ai più tartassati, ai non tutelati, a ragazzi e ragazze che non esistono dato che ad essi, al loro futuro, non si pensa realmente, preferendo ingrassare solo i privilegi dei padri.E dire che quelli al governo si definiscono di sinistra..certo il termine sarebbe giusto solo se significasse che essi sono di fatto i soggetti che stanno sfasciando e sinistrando l’Italia!
La cosa grave è che la solita stampa gossippara, iperschierata e megafono di gente velleitaria e qualunquista, nulla riporta su questa marcia .E allora facciamo una sorta di Tam Tam in rete.I blog servono anche a questo no?A diffondere notizie più o meno censurate e scomode .E allora invito tutti,anche chi ragazzo non è, a partecipare alla marcia altrimenti una categoria tartassata non avrà mai voce per farsi ascoltare.Inoltre sosteniamo Capezzone nel suo tentativo ciclopico di cambiare l’Italia e renderla davvero più efficiente e davvero più solidale anche perchè quello di Capezzone non è un grillismo di giornata buono solo per qualche chicchirichì e per fare passerelle in TV.Vero Santoro?In fin dei conti pare che il Web sia vera democrazia, lo ha detto LUI, il nuovo duce del popolo italiano e allora...”
(estratto integralmente dal blog Riflessiditana)

Nella puntata d'apertura della nuova stagione di Porta a Porta, il presidente del consiglio Romano Prodi, ospite unico in studio, ha dichiarato un aumento degli incassi dello Stato attribuendone i meriti alla lotta all’evasione fiscale. Niente di più falso. Per capire la strategia del premier bisogna risalire all’inizio di questa legislatura, quando l’esecutivo mise a bilancio nelle entrate per il 2006 “solo” 703 miliardi di euro.

Dice Prodi che gli italiani non sono migliori dei loro politici. Ha ragione. Aggiungo che se la classe dirigente non sa essere migliore del Paese che rappresenta diventa inutile, se ne può fare a meno. Può darsi che un qualsiasi mugugnatore da bar sport riterrebbe, come Mastella e Bassolino, che il fine giustifica il mezzo e, pertanto, se ne avesse il potere, si farebbe scarrozzare da aerei, motovedette ed auto di Stato, ma questo non porta a promuovere lo straparlatore, bensì a declassare i suoi identici. E' ragionevole supporre che in moltissimi vorrebbero avere abitato per anni in una casa pubblica, affittata a poche lire, per poi riscattarla come si fosse inquilini bisognosi, ritrovandosi così con più stanze che idee, ma il Paese in cui ci si tiene la casa anche se chiude la bottega è destinato a finire sotto le proprie macerie.
Marcello Veneziani per "Libero" di domenica 16 settembre '07

"Dai ladri non ci salveranno i cretini. Come molti di voi, anch’io vedo con favore la crescita nel Paese della rivolta contro gli abusi e i privilegi di Palazzo, e non mi spaventa l’antipolitica né il populismo. A volte serve, l’ho scritto più volte. Ma sull’onda di Beppe Grillo e de La Casta, il libro di Stella e Rizzo, sta montando una controfigura dell’antipolitica che è l’antiintelligenza, una forma di cretinismo mediatico-giudiziario che addita falsi bersagli e stupidi obiettivi da rimuovere con una ventata di giustizialismo idiota. Vi faccio qualche esempio.

Prodi contro…Prodi?
Niente paura, è solo una diatriba parentale, eh si, forse non tutti sanno che nel quadro famigliare del nostro Mister Felicitàpertutti risultano altri sette fratelli, di cui 5 sono docenti universitari, economicismi, sociologi, politici e persino…il più grande meteorologo italiano: Prodi Franco.
Il direttore di una lista impressionante di istituti di ricerca sull’atmosfera e clima del CNR, una carriera iniziata al National Center for Athmospheric Research di Boulder, Colorado e costellata di innumerevoli riconoscimenti ottenutinon per parentela come sarebbe stato accusato se si chiamasse Berlusconi, ma per meriti personali. L’ultimo dei quali è sicuramente la sconfessione di quel manifesto ecologista-ambientalista, pubblicata sul Corriere della Sera, tramite il quale l’esperto (furbo) Pecoraro si appresta a chiederci 50 miliardi di euro per la difesa dell’ambiente, dilazionati nei prossimi anni ma con congruo anticipo immediato di circa 7. Franco Prodi ha smontato i cardini del manifesto-propaganda eterno movente per un NO incondizionato allo sviluppo del Paese.

Egr. Sig. Padoa Schioppa Ministro della Repubblica Italiana
Lei, Sig, Ministro sta mettendo a dura prova il nostro sistema nervoso, quello riproduttivo ci ha gia pensato il suo Presidente del Consiglio a frantumarlo a metà Italia....
Tregua fiscale ?
Ma come, voi del governo ci avete sempre detto che le tasse non erano aumentate, e adesso lei ci parla di tregua ?
Guardi che si parla di tregua quando prima c`è stata una guerra, o perlomeno una battaglia. Per cui lo ammette anche lei che qualcosa di strano c`è stata nell`ultima finanziaria, da quando ci siete voi al governo.
da "Il Giornale" del 16 settembre 2007
Un ingegnere genovese di 63 anni, insieme con una biologa statunitense di 71, ha liberato il mondo dalla schiavitù del petrolio e dalla morsa dell’inquinamento per i secoli a venire. Luciano Patorno e Nancy Ho sono riusciti a rimpiazzare la benzina con l’etanolo ricavato dai rifiuti urbani. Un giacimento inesauribile. Lo so, detta così può ricordare la più impraticabile delle trovate: mettere in moto l’automobile dopo aver fatto pipì nel serbatoio. Ma questa non è una barzelletta.
In Canada già funziona una bioraffineria «made in Italy» che produce il carburante e lo vende alla Shell. E85 è il nome alla pompa del nuovo oro verde: 85% di etanolo, 15% di benzina. Una miscela, per il momento. Con un piccolo ritocco ai motori domani potrà essere utilizzato al 100%, essendo un alcol etilico concentrato pressoché anidro, cioè privo d’acqua.